Norme per i laureandi

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NORME PER I LAUREANDI CON RELATORE IL PROF. LORENZO NIGRO

Per laurearsi è necessario avere frequentato almeno per due anni i moduli della disciplina in cui ci si intende laureare e avere comunque nel caso della laurea triennale superato i 60 CFU. Nel caso della Laurea Magistrale (Specialistica) si consiglia di chiedere subito la tesi.

Durante la preparazione della tesi è necessario, dopo la scelta del tema e del titolo con il relatore, presentare un indice il più possibile dettagliato da discutere insieme, nonché uno schema del lavoro di schedatura/raccolta e uniformazione dati che si intende condurre (pensando anche a quali mezzi utilizzare).

La tesi deve essere scritta in italiano, corredata da note a piè di pagina e bibliografia con abbreviazioni secondo il sistema anglosassone (vedi di seguito). Il testo deve essere Times New Roman 12 pt. Senza spaziature esagerate con riferimenti precisi alle figure. I risultati della tesi devono essere illustrati in un powerpoint di durata 5 minuti (max 15 diapositive, che sarà presentato in seduta di laurea - presentarsi con un computer portatile). Un riassunto di max 500 caratteri/battute della tesi, con indicate le principali osservazioni effettuate durante il lavoro e un CD contenente la presentazione in powerpoint e tutte le immagini della tesi in alta qualità grafica (minimo 300 dpi formato jpg), deve essere consegnato al relatore almeno una settimana prima della discussione, oltre ovviamente alla copia cartacea del lavoro.


NORME PER LA STESURA DELLA BIBLIOGRAFIA
(SISTEMA CON ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE - AUTORE ANNO PAGINE)

La bibliografia va inserita alla fine dell’elaborato e stesa seguendo alcune convenzioni. Gli autori vanno disposti in ordine alfabetico, e le opere di ciascun autore vanno di seguito elencate in ordine di anno (dalla più antica alla più recente). Nel caso di opere pubblicate nello stesso anno vanno elencate nelle abbreviazioni in sequenza (in ordine di importanza) attribuendo a ciascuna una lettera alfabetica minuscola dopo l’anno (es. 1989a; 1989b; 1989c etc.), che va ovviamente riportata anche nelle citazioni all'interno del testo.

Ogni testo può appartenere ad una delle seguenti categorie:
1) MONOGRAFIA
2) ARTICOLO IN RIVISTA
3) ARTICOLO IN VOLUME COLLETTANEO

CITAZIONI NEL TESTO O IN NOTA

a) nel testo: sono del tipo AUTORE ANNO, PAGINE (es. Nigro 1995a, 55) senza virgola tra autore e anno; senza le iniziali dei nomi propri degli autori (salvo il caso di due autori con lo stesso cognome e che abbiano scritto due opere nello stesso anno);
b) in nota: come nel testo. Se si afferma ad esempio: "Un'ipotesi già discussa da Nigro (1999, 55)" NON OCCORRE RIPETERE IL NOME DELL'AUTORE prima dell'anno.

In entrambi i casi se si citano più opere dell'autore vanno intervallate dal punto e virgola senza ripetere il nome dell'autore (es. Nigro 1999, 55, fig. 15; 2001, 23, figg. 4‐7) [NON OCCORRE NELLE CITAZIONI SCRIVERE "p." o "pp.", ma si scrive "fig." o "figg.", "tav." o "tavv."]. La citazione deve essere puntuale, cioè SOLO le pagine relative al concetto/opera/reperto di cui si sta discutendo e su cui si basa il ragionamento, NON le pagine complessive dell'articolo (riprova del fatto che non si è letto lo stesso, ma si sta copiando la bibliografia da un'altra fonte), che saranno peraltro indicate esattamente nelle abbreviazioni bibliografiche alla fine (dove, al contrario, NON si devono citare solo le pagine consultate per fare l'articolo, ma dalla prima all'ultima dell'articolo stesso).

NB: Quando si cita una illustrazione si deve indicare la pagina in cui nel testo si fa riferimento alla figura e, ovviamente, all'opera o al reperto in essa illustrata e il numero della figura, NON la pagina in cui si trova la figura a meno che in essa non si descriva/commenti l'opera/reperto illustrato.

ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE A FINE TESTO

1) i titoli delle monografie vanno scritti in corsivo. Va sempre indicata la serie/collana di appartenenza della monografia, la quale segue il titolo in tondo tra parentesi con il numero di serie. Vanno quindi indicati il luogo e l'anno di pubblicazione.
2) i titoli degli articoli in rivista vanno indicati tra virgolette; segue, dopo la virgola, il nome della rivista (per esteso) in corsivo, il numero della rivista medesima in tondo e l'anno di pubblicazione tra parentesi; segue virgola, le pagine dell’articolo (ed eventualmente i numeri delle tavole se sono alla fine della rivista in una sezione separata [v. Rivista di Studi Fenici]).
3) i titoli degli articoli in volumi collettanei vanno indicati tra virgolette; segue, dopo la virgola "in" e il nome del/i curatore/i del volume, preceduto dall’iniziale del nome/i proprio e seguito da tra parentesi "ed." o “edd.”, ovvero eventualmente "a cura di" [se così è riportato nel volume che si sta citando e solo per i testi in italiano] (es. L. Nigro ‐ H. Taha (edd.); segua, dopo la virgola, il titolo del volume in corsivo, la serie di appartenenza del volume in tondo tra parentesi; dopo la virgola, il luogo e l’anno di edizione; infine, ancora dopo la virgola, sempre le pagine esatte complessive dell'articolo.

ESEMPI DELLE ABBREVIAZIONI BIBLIOGRAFICHE A FINE TESTO

1) MONOGRAFIE:
Loud, G.
1948            Megiddo II. Seasons of 1935‐39 (Oriental Institute Publications 62), Chicago 1948.

N.B.: per le monografie indicare sempre (in tondo e tra parentesi) la serie d'appartenenza del volume: es. Oriental Institute Publications 62

2) ARTICOLI IN RIVISTA:
Amiran, R.
1972            "A Cult Stele from Arad", in Israel Exploration Journal 22 (1972), pp. 86‐88.

3) ARTICOLI IN VOLUMI COLLETTANEI:
Amiran, R. ‐ van den Brink, E.C.M.
2001            "A comparative study of the Egyptian pottery from Tal Ma’ahaz, Stratum I", in S.R. Wollf (ed.), Studies in the Archaeology of Israel and Neighbouring Lands (Studies in Ancient Oriental Civilizations 59), Chicago 2001, pp. 29‐58.

N.B.: indicare sempre (in tondo e tra parentesi) la serie d'appartenenza del volume: es. Studies in Ancient Oriental Civilizations 59

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