Stefano Ferrari inizia la sua attività di restauratore frequentando i laboratori della Soprintendenza o settore "Conservazione dei metalli e dei vari materiali costitutivi le suppellettili antiche", diplomandosi nel 1995 con una tesi dal titolo "Quattro trattamenti di stabilizzazione del ferro archeologico".
Nel 1996 frequenta il Corso annuale di perfezionamento nel settore "Conservazione e restauro di manufatti lapidei". Lo stesso anno fonda il Consorzio Restart, che lavora prevalentemente per il Dipartimento di Scienze Storiche, Archeologiche e Antropologiche dell’Antichità, Sezione Etruscologia, Università di Roma "La Sapienza".
Dal 1997 al 1999 lavora presso il laboratorio di restauro dei metalli e delle terrecotte dei Musei Vaticani, restaurando reperti del Museo Gregoriano Etrusco e del Museo Egizio.
Dal 1999 collabora con la sezione Vicino Oriente dell'Università di Roma "La Sapienza", partecipando alle missioni archeologiche annuali a Tell es-Sultan/Gerico e a Mozia (Trapani).
Nel 1999 risulta vincitore del Concorso pubblico, per esami e per titoli, per "assistente restauratore di metalli, armi antiche e lastre calcografiche". Dal novembre 1999 lavora presso l'Istituto Centrale del Restauro (oggi Istituto Superiore per la Conservazione e Restauro), occupandosi della didattica teorica e pratica relativa alla conservazione e al restauro delle leghe ferro-carbonio, continuando a collaborare con l'Università di Roma "La Sapienza".
Bibliografia:
- "Urna di gatto bronzea Inv. 18311", in Bollettino dei Monumenti, Musei e Gallerie Pontificie XIX (1999), pp. 53-86.
- "Contributo alla caratterizzazione dei materiali e della decorazione policroma di terrecotte architettoniche etrusche", con G. Saviano, L. Drago Troccoli, in Atti della 6a Giornata "Le Scienze della Terra e l'Archeometria", Museo Nazionale Atesino, 26-27 febbraio 1999, Este, Padova 2000, pp. 67-71.
- "Interventi di restauro della XXII campagna di scavi a Mozia", in L. Nigro (a cura di), Mozia - X. Rapporto preliminare della XXII campagna di scavi - 2002 condotta congiuntamente con il Servizio Beni Archeologici della Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani (Quaderni di Archeologia Fenicio-Punica, I), Roma 2004, pp. 429-438.
- "Una scultura in cera di Vincenzo Gemito. L'allegoria dei quattro Fiumi. Il restauro", con D. Artioli, S. Federico, P. Miracola, G. Vigliano, in I Beni Culturali. Tutela, valorizzazione e attività culturali 13,2 (marzo-aprile 2005), pp. 8-15.
- "Notes of First-Aid Restoration Techniques in the Field from the Experience at Tell-es-Sultan", in L. Nigro, H. Taha (eds.), Tell es-Sultan/Jericho in the Context of the Jordan Valley. Site Management, Conservation and Sustainable Development. Proceedings of the International Workshop Held in Ariha, 7-11 February 2005 (Rome «La Sapienza» Studies on the Archaeology of Palestine & Transjordan, 2), Roma 2006, pp. 213-225.
- "Arredi in lega di ferro", in D. Radeglia (a cura di), Restauri a Santa Cecilia: 25 anni di interventi dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, Firenze 2009, pp. 193-200.



